Lago del Monte Nero

Un lago con vista mozzafiato sulle montagne, circondato da prati e boschi. Sembra quasi uscito dalle favole. Invece esiste davvero! Ė il Krnsko jezero, il lago del monte Nero.

Avvicinamento: in Slovenia si percorre la Val Trenta fino a raggiungere il paese di Lepena e il Dom dr. Klementa Juga, dove si parcheggia l’auto.

Tempi di percorrenza e dislivello: il dislivello è di circa 700 metri. Per raggiungere il lago servono circa 3 ore. Il lago si trova a quota 1394 metri.

Punti di appoggio: a circa 10 minuti dal lago si trovano il rifugio dom pri Krnskih jezerih (in cui è possibile anche pernottare) e la malga Duplje.

Itinerario: lasciata l’auto si seguono le indicazioni che ci conducono subito sul sentiero che si snoda nel bosco. Buona parte della camminata sarà così: il sentiero largo che sale a serpentina attraversando una bella faggeta. Dopo l’inizio decisamente ripido, la pendenza si addolcisce con l’avvicinarsi al limitare del bosco. Quando il sentiero raggiunge la stazione di monte della teleferica la salita sarà pressoché conclusa. Rimane da percorrere ancora un po’ di strada per arrivare al lago. Tralasciata l’indicazione che sulla sinistra indica il rifugio, si prosegue lungo il sentiero principale che tiene la destra. Dopo aver superato la malga, un ultimo sforzo di qualche minuto ci permetterà di arrivare alla meta. E lì si manifesta in tutta la sua bellezza il lago del monte Nero con le sue verdi acque, le montagne attorno e migliaia di pesciolini che nuotano. È possibile percorrere il sentiero a mezza costa che porta alla parte più lontana del lago. Da questa sponda la prospettiva cambia ancora.

Dopo una meritata sosta, ci siamo diretti al rifugio dove abbiamo assaggiato gli sganci che sono una specialità a base di grano saraceno e le immancabili palačinke. Per la discesa abbiamo percorso lo stesso itinerario dell’andata.

Consigli: Il panorama al lago è meraviglioso ma la camminata è un po’ monotona: abbiate pazienza e proponetela solo a bambini allenati. Una buona idea potrebbe essere dormire al rifugio del lago per ammirare anche alba e tramonto.

Attenzione alle giornate troppo calde, perché la quota è relativamente bassa.

Una volta tornati all’auto, rientrando, fate una sosta alla Velika Korita, la gola scavata nella roccia dall’Isonzo, rimarrete a bocca aperta.

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