Malga Strechizza

Circondata dalle splendide cime delle Giulie, Malga Strechizza si trova su un bel balcone panoramico raggiungibile lungo il sentiero CAI 608 da Valbruna.

Avvicinamento:

Arrivando da Udine, si esce dall’autostrada A23 a Valbruna-Malborghetto. Si può parcheggiare presso “La baita dei sapori” che si trova sulla sinistra lungo la strada che porta all’abitato del paese di Valbruna. La partenza della camminata si trova poco più avanti, sulla destra, andando verso il paese: è presente un cartello CAI indicante il sentiero 608 in direzione di Forcella Nebria. Oppure è possibile anche partire a piedi dalla pista forestale che si stacca sulla destra prima di entrare in paese presso il bivio che conduce in Val Saisera. Qui non sono presenti indicazioni: la forestale si ricollega comunque più avanti al sentiero CAI 608.

Dislivello, tempo di percorrenza, punti di appoggio:

La camminata ha un dislivello di circa 600 metri, è lunga (solo andata) circa 5 km e il tempo di percorrenza in salita è di 2 ore abbondanti. Non ci sono punti di appoggio lungo il percorso. La malga è sempre chiusa.

Camminata adatta a:

Camminata abbastanza impegnativa per lunghezza e dislivello. Adatta a famiglie con esperienza di montagna e a bambini abituati a camminare a lungo. No passeggini.

Stagione consigliata:

Estate e autunno

Itinerario:

Imboccato il sentiero CAI 608, la parte iniziale della camminata si sviluppa con una pendenza marcata dentro al bosco di faggi e abeti.  Fare attenzione ad un primo bivio segnalato: mantenersi sempre sul sentiero 608 in direzione di Sella Nebria ignorando le indicazioni per il Monte Nebria.

Si continua a salire nel bosco a fianco dell’ex pista da sci sulle pendici del Monte Nebria fino a raccordarsi alla pista forestale che sale un po’ più dolcemente. Dopo circa 40 minuti dalla partenza, oltrepassato un crocifisso di legno sulla destra, si arriva in prossimità di Sella Nebria (quota 942m.): qui si trovano dei cartelli CAI che segnalano la nostra meta, malga Strechizza, a 1 ora e 30 di cammino dalla sella.

A questo punto si abbandona la forestale che procede dritta, tenendosi invece sulla sinistra. In sentiero 608 è sempre ben segnalato dai segni bianchi e rossi su alberi e sassi, tuttavia spesso risulta un po’ trascurato e bisogna fare un po’ di attenzione a dove si cammina (soprattutto alle ortiche).

 Dopo un breve tratto nel bosco si arriva al Torrente Grande che si attraversa con facilità (non c’è acqua). Ora inizia la parte più faticosa dell’escursione che si sviluppa all’interno di un bellissimo bosco: si sale sempre con pendenza marcata e il sentiero non è sempre agevole richiedendo un po’ di attenzione in più (non ci sono mai tratti esposti). Le calzature da trekking sono davvero indispensabili per questa gita per avere una buona aderenza al terreno.

Usciti finalmente dal bosco, si arriva ad un ampio spazio prativo dove sorge una splendida costruzione privata. Manca ormai pochissimo alla malga, infatti basta seguire la forestale che scende con un paio di svolte regalando una bella visuale dall’alto di Malga Strechizza (quota 1360 m) e delle montagne che la circondano (lo Jof di Miezegnot, il Piper e i Due Pizzi). La malga non è gestita ed è costituita da un edificio in muratura (chiuso) e da un’ampia stalla. Il rientro si svolge lungo lo stesso percorso dell’andata.

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