Sentiero Bobnia e degli gnomi di Camporosso

Due panoramici percorsi collegati tra loro che costeggiano il paese di Camporosso in Val Canale, adatti a tutti per la loro semplicità.

Avvicinamento:

Da Udine si esce dall’ autostrada a Tarvisio e si seguono  le indicazioni per Camporosso. La partenza della passeggiata si trova in paese all’altezza dell’ Hotel Spartiacque. Poco prima dell’ albergo , dalla parte opposta della strada principale, si individua Via Molino, una strada senza uscita. La si imbocca e, qualche metro più avanti, a destra, si nota il cartello “Bobnia” dove inizia il sentiero.

Si consiglia di parcheggiare sulla strada principale perché non c’è un un vero e proprio parcheggio.

Dislivello, tempo di percorrenza, punti di appoggio:

Camminata molto facile e rilassante, lunga 5,5 km circa (andata e ritorno) dal dislivello irrilevante, percorribile in circa un’ ora e mezza in tutto.

Non sono presenti punti di appoggio lungo il percorso, ma a Camporosso ci sono numerosi bar/ristoranti dove potersi ristorare alla fine della passeggiata.

Camminata adatta a:

Percorso adatto a tutti per la sua semplicità.

Il primo tratto di itinerario, il sentiero Bobnia, si sviluppa su una bella stradina sterrata che può essere percorsa anche con il passeggino da trekking. La seconda parte, invece, il sentiero degli gnomi, si snoda su un sentiero e non è fattibile con il passeggino.

Stagione consigliata:

La camminata si snoda a bassa quota ed è quindi adatta a tutte le stagioni.

Itinerario:

Individuato l’ imbocco del percorso “Bobnia”, ci si immette sulla comoda stradina sterrata che si stacca dietro alle case del paese in direzione Est.

La passeggiata è praticamente priva di dislivello e si sviluppa a mezzacosta fiancheggiando a monte un piccolo pianoro e a valle l’ abitato di Camporosso regalando suggestivi scorci panoramici sulle montagne circostanti. Questo sentiero veniva utilizzato dalla comunità locale per il transito del bestiame da un capo all’ altro del paese evitando così di attraversarlo.

Tutto il sentiero è perfettamente mantenuto e dotato di panche e tavoli per la sosta, nonché di numerosi pannelli didascalici.

Dopo circa una decina di minuti dalla partenza, si raggiunge la quattrocentesca chiesa di Santa Dorotea che custodisce al suo interno splendidi affreschi recentemente ristrutturati.

Ridiscesi in paese, si prosegue per un breve tratto camminando tra le case di Camporosso (indicazioni sempre presenti) fino ad individuare dei cartelli indicanti a sinistra il famoso “faggio secolare di Camporosso” (purtroppo distrutto nell’ autunno 2020  a causa di eventi naturali) e a destra la chiesa parrocchiale di Sant’ Egidio verso cui ci dirigiamo.

Costeggiando la chiesa, qualche metro più su, si nota sulla destra un crocifisso di legno e dei cartelli che indicano l’inizio de “Il sentiero degli gnomi” a cui si collega  il percorso Bobnia.

Anche questo tratto di percorso, che si sviluppa su un bel sentierino in mezzo al bosco, è molto facile e adatto a famiglie con bimbi piccoli.

Dopo essersi leggermente innalzato dalla quota dell’ abitato, percorre un crinale restando sostanzialmente pianeggiante fino a raccordarsi con la strada che porta in Val Bartolo, nei pressi dell’ Hotel Bellavista.

Lungo la passeggiata si trovano numerosi simpatici cartelli raffiguranti gli gnomi del bosco con delle informazioni sulle loro caratteristiche e abitudini.

Si rientra ripercorrendo a ritroso il sentiero dell’ andata.

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