Ex villaggio Cocco (Alpe di Ugovizza)

Questa camminata fa parte del Puanina Tour, un percorso tematico dal forte valore identitario che mette in comunicazione le malghe dell’Alpe di Ugovizza. Paradiso per ciaspolatori e sciatori alpinisti d’inverno e per ciclisti ed appassionati del trekking durante l’estate.

Avvicinamento:

Si esce dall’autostrada A23 a Malborghetto-Valbruna e si seguono  le indicazioni per Ugovizza. Si attraversa il centro del paese passando accanto alla chiesa e si sale lungo la strada asfaltata che porta in Val Rauna. Si prosegue sempre dritto fino ad arrivare alla Locanda “Al camoscio” dove si gira a sinistra seguendo le indicazioni per l’ “Agriturismo Rosic” (quota 1136m.) presso cui si potrà parcheggiare la macchina.

Dislivello, tempo di percorrenza, punti di appoggio:

La camminata è lunga circa 5km (a/r) con un dislivello complessivo di circa 450m. Tempo di percorrenza in salita: 1 ora e 45 circa. Punto di appoggio della camminata: agriturismo Rosic (obbligatoria prenotazione).

Camminata adatta a:

Percorso mediamente facile, adatto a bambini già abituati a camminare in montagna e ai più piccoli che possono essere portati in zaini e/o fasce.

NB. In inverno è sempre opportuno, prima di intraprendere l’escursione, fare una telefonata  all’ufficio turistico di Valbruna-Malborghetto  per accertarsi dello stato di innevamento/ghiaccio dell’itinerario e valutare la necessità, o meno, delle ciaspole o dei ramponcini.

Stagione consigliata:

Tutte le stagioni

Itinerario:

Per arrivare all’ ex villaggio minerario Cocco, ci sono più accessi: noi siamo partiti dall’agriturismo Rosic. Da qui ci si incammina verso Nord costeggiando per un breve tratto il torrente Tamer fino ad  oltrepassarlo su un ponte. Seguendo sempre la traccia ben evidente, si abbandona il greto del torrente per iniziare a salire in mezzo al bosco fino ad arrivare ad un gruppo di bellissimi stavoli collocati su un pianoro  panoramico: già da qui la vista spazia sul Monte Lussari, sul Mangart, sul gruppo dello Jof Fuart e del Montasio. A questo punto, inoltrandosi nuovamente nel bosco, dopo qualche tornante in salita abbastanza ripida,  si raggiunge un belvedere (quota 1550m.) che ripaga di ogni fatica: il panorama sulle Alpi Giulie si estende verso Sud mentre a Nord dominano Cima Bella, il Monte Sagran e il Monte Starhand.

Un cartello indicante “Villaggio Cocco” ci invita a proseguire ora in discesa per qualche tornante fino ad arrivare all’unico edificio rimasto di quello che fino al secondo conflitto mondiale era un vero e proprio villaggio minerario (quota 1460m.). Dalle miniere del Monte Cocco, infatti, veniva estratta una roccia risalente al periodo geologico del Siluriano che si è formata oltre 400 milioni di anni fa. Per chi fosse interessato a saperne di più, esiste una mostra permanente allestita dal comune di Malborghetto-Valbruna presso il Rifugio Gortani.

La strada forestale da questo edificio continua a scendere, mentre noi siamo ritornati sul belvedere panoramico poco sopra dove abbiamo fatto un pic-nic godendoci il sole e il panorama. Siamo poi ridiscesi all’ agriturismo Rosic lungo la stessa strada dell’andata.

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