Rifugio Marinelli

E’ il secondo rifugio più alto del Friuli (superato di pochi metri dal Rifugio Calvi a Sappada), collocato a 2122 m. a ridosso del Coglians, il monte più alto del Friuli (2780 m.): una camminata impegnativa nel cuore delle Alpi Carniche che ricompensa per tutta la fatica offrendo panorami unici e regalando grandi emozioni.

Avvicinamento:

Da Forni Avoltri, dal centro del paese, si seguono sulla destra le indicazioni per Collina, oltrepassata la quale, dove termina la strada asfaltata, si trova il Rifugio Tolazzi (quota 1350m.), punto di partenza della nostra camminata (ampio parcheggio).

Dislivello, tempo di percorrenza, punti di appoggio:

La camminata fino al rifugio è lunga circa 3,2 km (solo andata) per un dislivello di 780m. Le tabelle CAI indicano 2 ore e 30 come tempo di percorrenza.

Il Rifugio Marinelli ha una storia secolare ed è un ottimo punto di appoggio per ristorarsi e per intraprendere ulteriori camminate: è un edificio a 3 piani, dispone di 50 posti letto e di una grande terrazza panoramica esterna. Indicativamente è aperto da metà giugno fino a metà settembre.

Camminata adatta a:

Camminata  impegnativa. Non ci sono tratti esposti, ma il dislivello è importante (780 D+). E’ una camminata consigliata a chi è già ben allenato e ha un po’ di esperienza in montagna. Bambini che camminano dai 6-7 anni in su oppure anche piccoli se portati in marsupio.

Itinerario:

Si imbocca l’ampia pista forestale a monte del Rifugio Tolazzi e poco dopo si incontra il  bivio tra le direzioni per il Rifugio Lambertenghi e il Rifugio Marinelli. Noi ci teniamo sulla destra seguendo il segnavia CAI 143. Al primo tornante, si può scegliere se proseguire lungo la strada forestale che sale più dolcemente ma che richiede più tempo, oppure lungo il sentiero che sale in maniera più marcata nel vallone del Rio Moraret ma che offre sicuramente una camminata meno monotona e paesaggisticamente più varia. Noi abbiamo optato per la scelta del sentiero che inizialmente sale accanto a un corso d’acqua in mezzo al bosco. Usciti dalla vegetazione, ci si raccorda alla pista e la si percorre nel rettilineo che precede la biforcazione per Casera Morareto (1682m.): si tratta di un bel ristoro agrituristico dove si possono anche acquistare prodotti caseari durante l’alpeggio.

Superato il bivio per la malga, si può ancora decidere se proseguire sulla pista forestale o lungo il sentiero. Anche qui noi abbiamo scelto il sentiero e lo abbiamo percorso immergendoci nella splendida conca di pascolo, tra macchie di rododendri e di ontani, a ridosso dell’imponente Monte Floriz. Se non si fa troppo rumore e se si è fortunati, si potranno anche vedere le marmotte!

In lontananza vediamo già sventolare le bandiere dell’Italia e del Fvg: ancora un ultimo sforzo e finalmente eccoci arrivati a Forcella Moraret dove il Rifugio Marinelli è collocato a quota 2122m.  La fatica è stata tanta, ma la soddisfazione di avercela fatta e la vastità del panorama che si offre al nostro sguardo, ripaga di tutti gli sforzi.

Alle spalle del rifugio si staglia imponente il gruppo del Coglians. Lo sguardo spazia anche verso il Pal Piccolo e il Pal Grande, la Creta di Timau, la Creta delle Chianevate, il Monte Floriz e verso tutto il vallone del Rio Monumenz.

Il Rifugio Marinelli è raggiungibile anche dal Passo di Monte Croce Carnico, ma il percorso risulta più lungo e più impegnativo.

Siamo scesi lungo lo stesso sentiero dell’andata.

 

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