Sentiero naturalistico del Ruial di San Tomè

Un’antica opera idrica ricca di storia, un ambiente naturale molto suggestivo tra torrenti, piccole sorgenti, cascatelle, pareti rocciose dove poter arrampicare e una chiesetta medioevale: siamo nella pedemontana pordenonese, sul sentiero del Ruial, percorso dal grande valore storico-culturale e ambientale per la nostra regione.

Avvicinamento:

Provenendo da Udine, si raggiunge Spilimbergo e poi si procede per Aviano. Arrivati in paese, si trovano le indicazioni per Dardago, frazione di Budoia (Pn). Dalla chiesa di Dardago si continua dritti imboccando via San Tomè fino alle ultime case del paese.  Subito dopo aver oltrepassato un capitello sulla sinistra e il ristorante “Il ciastelat”, si vedono a destra le indicazioni del sentiero del Ruial: si scende quindi lungo la strada sterrata che porta in breve al parcheggio accanto al greto del torrente Artugna (località la Rosta). Sulla sponda opposta è ben visibile la tabella informativa della camminata.

Dislivello, tempo di percorrenza, punti di appoggio:

Il percorso è lungo circa 5,5km a/r con un dislivello di 250m. Tempo di percorrenza complessivo: 2 ore. Fondo della camminata: sentiero e stradina sterrata. Lungo l’itinerario qui descritto non sono presenti punti di appoggio, ma volendo, con una breve deviazione dalla chiesetta di San Tomè, è possibile raggiungere lo Chalet Belvedere per mangiare qualcosa.

Camminata adatta a:

Percorso adatto a tutti, a bambini portati in fasce/marsupi o che camminano (dai 4-5 anni). Non fattibile con passeggino.

Stagione consigliata:

Tutte le stagioni, vista la bassa quota. Unica avvertenza: evitare i periodi successivi ad abbondanti piogge data la vicinanza al torrente Artugna che potrebbe essere soggetto a piene.

Itinerario:

La canaletta del Ruial è una complessa opera idraulica formata da alcune migliaia di pietre scolpite con sezione a forma di U. La sua costruzione risale all’inizio del 1600  e svolgeva un ruolo molto importante perché convogliava l’acqua della valle de Croda ai paesi di Dardago, Budoia e Santa Lucia fino alla metà del 1900. Grazie all’impegno di alcuni volontari che hanno fondato il “Comitato del Ruial”, recentemente è stato possibile recuperare e restaurare l’antico manufatto del Ruial e creare così questo nuovo percorso escursionistico.

Dal parcheggio in località la Rosta (presente tabella informativa sul percorso del Ruial di San Tomè) ci si incammina lungo la strada sterrata (CAI 990) che porta in breve al  Mulin de Bronte, ben visibile sulla sinistra. Del vecchio mulino, ormai non resta più nulla, ma solo l’abitazione e un altro edificio recentemente ristrutturato per uso abitativo. Da qui inizia un tratto su terreno quasi pianeggiante che permette di godere di alcuni scorci molto belli  sulla valle di San Tomè e le montagne circostanti. Il sentiero corre sempre a fianco della caratteristica canaletta del Ruial : arrivati ad un bivio (indicazioni presenti), si continua a destra su un sentiero  che, sempre costeggiando l’antica canaletta, porta alla piccola cascata di Perer. Appena sopra la cascata si trova un ampio punto panoramico con delle panchine di pietra. Il sentiero prosegue piacevolemente prima largo e poi più stretto fino a sboccare presso una strettoia a fianco del letto quasi sempre asciutto del torrente Artugna. Da qui si prosegue seguendo le indicazioni per la chiesetta attraversando più volte il corso del torrente. Si tralascia sulla sinistra l’indicazione per la sorgente dei Agaroi (dalla quale si passerà al ritorno) e in pochi minuti si raggiunge la meta della nostra gita, la chiesetta di San Tomè.  La sua costruzione risale al XIII secolo e successivamente fu ristrutturata: è collocata in una zona molto suggestiva e tranquilla, all’ombra di grandi abeti sovrastati dalle imponenti rocce guallo-grigie del Crep di San Tomè le cui pareti sono oggi una frequentata palestra di roccia dedicata al grande alpinista Raffaele Carlesso.

Per il rientro o si ripercorre la stessa strada dell’andata, oppure si può scendere per la stradina che passa sotto la chiesetta. Subito dopo aver attraversato un ponticello in ferro sul torrente Artugna, lungo  la strada che in pochi minuti porta allo Chalet Belvedere, sulla sinistra  si imbocca il sentiero per la sorgente dei Agaroi (cartello indicativo). Da qui ci si ricollega al percorso dell’andata facendo quindi un piccolo anello e tornando al punto di partenza.

 

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