Baita Rododendro: percorso invernale in Val Sesis (Sappada)

Escursione invernale bella e facile che si sviluppa lungo la strada provinciale della Val Sesis che in inverno quando viene ricoperta dalla neve si trasforma in un percorso da effettuarsi a piedi anziché in automobile.

Punto di partenza è Cima Sappada. Si parte da quota 1290 e si arriva a 1459 m.

Dislivello totale 169 metri. Lunghezza 4 km che si percorrono in 1:30-2 h totale (andata e ritorno). Percorso battuto quindi bastano gli scarponcini da neve. Da verificare sempre lo stato di innevamento per eventuale utilizzo di ciaspole o ramponi. Effettuabile anche con passeggino da trekking.

Punti di appoggio: Baita Rododendro aperta anche in inverno, carinissima baita di montagna dove il legno la fa da padrone regalando tepore mentre si degustano gli ottimi piatti tipici che la cucina offre

Descrizione: lasciata l’auto a cima Sappada si percorre la strada che entra nella borgata storica,e si seguono le indicazioni per le Sorgenti del Piave. Appena usciti dall’abitato l’asfalto lascia il posto al manto nevoso. Da qui inizia l’escursione. Va sempre seguita la strada provinciale, ignorando i vari cartelli che si incontrano lungo il percorso, anche quello che indica la Baita Rododendro con simbolo bianco e rosso CAI. Si tratta infatti del sentiero naturalistico del Piave, ideale per raggiungere la Baita in estate ma che in inverno presenta spesso tratti ghiacciati ed è quindi sconsigliato (per chi lo volesse percorrere indispensabili i ramponi). Seguendo invece la provinciale si cammina piacevolmente con dislivello per nulla impegnativo accompagnati dal fragore delle acque del Piave che scorre al di sotto della strada. Arrivati al ponte sul fiume Piave (Madonnina nella roccia) inizia il tratto più impegnativo con una serie di tornanti, alla fine dei quali si arriva ai Piani del Cristo (omonimo rifugio chiuso durante il periodo invernale) e da qui quasi in piano fino alla meta dell’escursione. Il panorama sulle Dolomiti e il silenzio della valle ricoperta dalla coltre bianca rendono il paesaggio davvero incantato. Il ritorno si effettua percorrendo a ritroso la strada dell’andata. Fino ai Piani del Cristo si può utilizzare anche il bob per scendere. Nei tratti successivi è invece sconsigliato per le frequenti curve che la strada fa, la presenza di guardrail e del Piave che scorre al di sotto della strada, fattori che rendono la discesa con questo mezzo pericolosa

Prima di intraprendere l’escursione si consiglia di contattare l’ufficio turistico di Sappada per conoscere lo stato di innevamento, la presenza di ghiaccio a terra e l’effettiva apertura del rifugio

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...