Ciclabile da Grado Pineta a Punta Sdobba

Una piacevole pedalata consente di immergersi nel rilassante paesaggio lagunare, di perdersi con lo sguardo tra acqua e canneti, alla scoperta dell’avifauna che la popola.
Avvicinamento: noi siamo partiti da Grado Pineta per comodità di parcheggio avendo le bici al seguito e per ridurre di qualche chilometro il percorso.Per chi noleggia le bici è necessario partire da Grado aggiungendo 5 km totali al percorso descritto
Percorso: il tragitto andata e ritorno è di 30 km, interamente su ciclabile, per lo più asfaltata. Un tratto non lungo è sterrato ma ben compatto affrontabile con qualunque tipo di bici. Percorso piano, senza dislivelli, percorribile anche con bici senza cambio. Stagioni adatte: primavera, autunno. Da evitare l’estate perchè è interamente sotto il sole
Punti di appoggio: bar trattoria Caneo presente all’arrivo. Possibile anche mangiare ma necessaria prima prenotazione. In alternativa pic nic che va un po’ improvvisato in qualche spiaggetta o sulla torre di avvistamento in quanto non sono presenti tavoli o panchine
Descrizione: si esce da Grado Pineta seguendo via dell’Orione e ci si immette sulla ciclabile che corre parallela alla statale in direzione Monfalcone. Si seguono i cartelli marroni indicanti FVG 2 e Caneo. Si pedala lungo ciclabile asfatata a doppia corsia in un susseguirsi di campeggi . Si passa quindi un ponte che supera un canale che esce dalla laguna. Dopo il ponte la ciclabile diventa sterrata. Dopo 600 metri si gira a destra costeggiando al laguna e raggiungendo dopo poco il Centro visite della Riserva Naturale della Val Cavanata. Qui è possibile fare una breve deviazione e fermarsi per visitare la riserva (qui il link del percorso attraverso al riserva https://camminabimbi.com/2017/04/23/val-cavanata/ ) oppure anche solo chiedere una cartina della zona, usufruire dei bagni o anche prendere dei binocoli dietro pagamento di una cauzione (in alternativa ricordarsi di portarseli da casa!). Si prosegue oltre il centro visite fino al termine della sterrata. A questo punto di gira a destra su via Averto, strada asfaltata a bassissima intensità di traffico (solo residenti) e si pedala col la laguna alla propria destra, popolata di cigni che si muovono elegantemente sull’acqua mentre gli aironi fanno capolino trai canneti. Con il binocolo sarà un piacere fermarsi per guardarli meglio! Al termine della via si giunge infine al mare e si sale sopra l’argine entrando nella Riserva Naturale della Foce dell’Isonzo, dove mare e fiume si incontrano. Si percorrono così gli ultimi 5 km su ciclabile sopraelevata godendo di una bella vista sul mare e sulla costa triestina. SI giunge cosi a Punta Sdobba, l’estremità della foce del fiume Isonzo. Giunti al bar ristorante Caneo è possibile proseguire brevemente a destra entrando in un villaggio di pescatori. Da qui lasciate le bici, ci si può inoltrare a piedi lungo un sentiero tra i canneti raggiungendo in qualche minuto una torretta ii avvistamento. Per il rientro noi abbiamo effettuato a ritroso il percorso dell’andata

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