Casera Davass e Monte Davanti

Camminata nel pordenonese lungo le pendici orientali del Ciaurlec alla scoperta della Casera Davass,  ideale per i pic nic e per godere di bei panorami.

Avvicinamento:

Provenendo da Udine, si seguono le indicazioni per Spilimbergo e, successivamente, per Travesio (Pn). Si oltrepassa la piazza del paese procedendo lungo la strada principale lasciando sulla destra il supermercato e la dismessa locanda Prealpi. Si gira a destra imboccando Via Riosecco lasciando sulla sinistra la chiesetta di Sant’Antonio e si inizia a salire lungo Via Praforte seguendo le indicazioni per l’ agriturismo “Alle Genziane”. Superato l’agriturismo e la stradina che conduce a Praforte, si trova sulla destra lo slargo per parcheggiare. Sul lato opposto parte il sentiero CAI 850 a (presente cartello e una piccola ancona votiva).

Dislivello, tempo di percorrenza, punti di appoggio:

Il cartello CAI indica 1.15 per arrivare alla Casera Davass e 1.30 per il Monte Davanti. Noi, con i bambini e facendo qualche sosta, ci abbiamo impiegato quasi 2 ore. In totale la camminata è lunga 8km andata e ritorno con un dislivello di 450m. fino alla casera e di 500m. fino al Monte Davanti. Lungo il percorso non sono presenti punti di appoggio.

Camminata adatta a:

Bambini che possono essere portati in marsupi/zaini o già camminanti (dai 4 anni in su). E’ una camminata mediamente impegnativa sia per la lunghezza che per il dislivello, perciò è consigliabile a chi ha già un po’ di allenamento. Percorso non fattibile con passeggino.

Stagione consigliata:

La camminata si svolge prevalentemente in battuta di sole, quindi è perfetta anche per mesi più freddi (d’estate, invece, è importante ricordarsi crema e cappellino!). Le stagioni ideali, comunque, sono la primavera e l’autunno.

Itinerario:

Imboccato il sentiero CAI 850 a, la prima parte della camminata si sviluppa nel bosco in leggera salita. Dopo circa un quarto d’ora, quando la vegetazione inizia a farsi meno fitta, merita fare una  deviazione: sulla sinistra si stacca un sentierino che in pochi minuti sale alla piccola sommità del Ciucul Taront (quota 566m.). Nonostante la bassa altitudine, il panorama sulla pianura e le montagne circostanti è molto bello e ampio. C’è anche un quadernetto di vetta dove poter lasciare le proprie firme.

Ridiscesi dal colle, si riprende il cammino lungo il sentiero principale e in breve si arriva all’ancona della SS.Trinità collocata in un ampio prato con un tavolino in pietra, ideale per una sosta. La camminata prosegue con un ulteriore tratto nel bosco finchè il sentiero inizia a salire in maniera più marcata uscendo definitivamente dalla vegetazione. Il panorama inizia ad aprirsi sempre di più offrendo delle splendide visuali sulla pianura sottostante con i paesi di Travesio, Toppo, Meduno, il monte di Ragogna e i fiumi Tagliamento e  Meduna. Si percorre a mezza costa un bellissimo traverso  tra magnifiche fioriture di narcisi, genziane e peonie selvatiche fino ad arrivare ad un pianoro molto ventoso che viene utilizzato per il lancio del parapendio. Ci aspetta ora l’ultima parte della camminata: il sentiero si fa un po’ più impegnativo, infatti sale in maniera decisa fino a spianare in vista delle bandiere del belvedere della casera. Ormai è fatta, la nostra meta è quasi raggiunta!

La casera Davass è collocata in una bella conca prativa a quota 891m. ai piedi del Monte Davanti. E’ una struttura costituita da due vani in muratura: in uno c’è la cucina con il focolare e nell’altro, più spartano, c’è un soppalco in legno per la zona notte. All’esterno si trova anche  un ampio tavolo con panche dove poter mangiare.

Di fronte alla casera, c’è un belvedere dove sventolano le bandiere tricolore e del Friuli. Da quassù si gode di un magnifico panorama che spazia dalla pianura con i suggestivi campi di colza disposti a scacchiera, alle Prealpi Giulie fino al Raut e al Gruppo del Piancavallo. Nelle giornate particolarmente terse lo sguardo arriva fino alla linea del mare.

Per chi vuole, in soli 15 minuti, da dietro la casera il sentiero continua a salire giungendo sulla bella dorsale del Monte Davanti (quota 947m.) dove non c’è una cima vera e propria: la visuale si apre a 360° anche verso Nord sui Monti Pala, Cuar e Flajel.

Ridiscesi alla Casera, il rientro avviene lungo la stessa strada dell’andata.

 

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