Malghe di Porzus – Monte Jauar

 

Una camminata alla scoperta di sentieri e luoghi che testimoniano un passato ricco di storia. Le Malghe di Porzus furono teatro, nel 1945, di uno degli episodi più dolorosi e oscuri della Guerra di liberazione e della storia della Resistenza in Friuli. Un’occasione per parlarne con i nostri figli.

Avvicinamento:

Dal centro di Faedis, si seguono le indicazioni per Canebola. Superata questa località, dopo qualche tornante, si raggiunge la Bocchetta di Sant’ Antonio dove si parcheggia nello spiazzo antistante la chiesetta.

Dislivello, tempi di percorrenza, punti di appoggio:

Il punto di partenza di questa camminata è la Bocchetta di Sant’ Antonio a quota 788m. Il segnavia CAI indica 40 minuti come tempo di percorrenza per raggiungere le Malghe di Porzus e da lì, volendo raggiungere la cresta sommitale del Monte Jauar, si aggiungono altri 15 minuti circa. Il dislivello fino alle Malghe (situate a quota 968m.) è di 200m. scarsi e se si sale fino alla cima dello Jauar (1005m.) il dislivello totale è all’incirca di 240m. Lunghezza complessiva 4 km.

Non sono presenti punti di appoggio durante il percorso.

Camminata adatta a:

Bambini che possono essere portati in marsupi e zaini o che sono già abituati a camminare (dai 3-4 anni). Itinerario non fattibile con passeggini.

Stagione consigliata:

Tutto l’anno. La quota non particolarmente elevata delle Malghe e del Monte Jauar, fa sì che questa passeggiata possa essere effettuata anche nei periodi più freddi dell’anno grazie all’esposizione al sole del tragitto.

Itinerario:

Lasciata alle spalle la chiesetta della Bocchetta di Sant’Antonio, si imbocca il sentiero CAI 765 per le Malghe di Porzus. Dopo una prima rampetta in salita, si procede camminando sulla linea di una dorsale ondulata. La visuale si apre verso Nord sulla piana di Fraccadice e sul Monte Stol, mentre verso Est lo sguardo spazia sul Monte Joanaz e verso Sud sulla pianura. Si sale ancora in mezzo a tratti di bosco e ampie radure passando per una piccola elevazione panoramica (Monte Staipa) finchè il sentiero termina incrociando una strada asfaltata (che permette di raggiungere le malghe anche in auto). A questo punto si gira a destra continuando a salire lungo la strada ancora per circa 400m. fino ad arrivare all’ampia scalinata di accesso alle Malghe presso la quale si trovano dei grandi tabelloni per commemorare l’eccidio che qui si consumò nel 1945 alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Le Malghe si presentano oggi come due edifici aperti ma non arredati, il più grande del quale dispone di un piano superiore a cui si può accedere dalla porta sul retro.

Da qui il panorama è un po’ limitato a causa della fitta boscaglia, ma basta imboccare il sentiero che sale in maniera decisa alle spalle della Malghe, perché la visuale inizi ad aprirsi sui Monti Chiampon e Cuarnan, sul Canin, sulle montagne slovene e sul Matajur. Questo è il sentiero che percorre la cresta del Monte Jauar scendendo poi verso la borgata di Clap (dalle Malghe non ci sono indicazioni, ma il sentiero è contrassegnato dai segni rossi e bianchi). Noi ne abbiamo percorso un primo tratto fino ad individuare quello che è il suo punto più alto (quota 1005m.), ma non esiste una cima vera e propria perchè questa montagna è caratterizzata da pianori sommitali che un tempo venivano utilizzati per i pascoli e la fienagione e che oggi sono diventati praterie sempre più invase da arbusti.

Per il ritorno si ripercorre lo stesso itinerario dell’andata.

 

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