Da Casera Razzo a Casera Chiansaveit

Punto di partenza dell’itinerario è Casera Razzo a cui si arriva – provenendo da Ovaro- percorrendo tutta la Val Pesarina fino a Forcella Lavardet. Da qui si raggiunge prima Sella di Razzo (1755m.) e poco dopo la casera omonima (1739m.) dove c’è un ampio spazio per parcheggiare. Geograficamente la malga si trova in Veneto perché appartiene al comune di Vigo di Cadore, ma in pratica appartiene alla Carnia friulana sia perché da parecchio tempo viene utilizzata con bestiame proveniente dal Friuli, sia perché il suo spaccio è molto fornito di prodotti tipici della tradizione casearia friulana (formaggi, burro, ricotta), di salumi e altri prodotti tipici. Si tratta di una malga molto grande con annessa una nuova e moderna latteria: solitamente resta aperta al pubblico da giugno a settembre, ma noi l’abbiamo trovata aperta anche in questo periodo di ottobre, probabilmente grazie al clima particolarmente mite.

La camminata da noi effettuata, è facile, molto panoramica e fattibile anche con un buon passeggino da sterrato dal momento che si sviluppa interamente lungo una comoda strada sterrata con dislivelli minimi (1 ora e mezza di percorrenza a passo di bambino, dislivello circa 150m. considerando i vari saliscendi, 8 km andata e ritorno). Si parte alle spalle di Casera Razzo imboccando la pista forestale contrassegnata dal segnavia CAI 210. La strada è molto larga ed attraversa, in un dolce saliscendi, un bell’altopiano reso ancora più suggestivo in questo periodo autunnale grazie all’esplosione di colori dei larici circostanti. Il panorama sulle Terze e i Brentoni fa da cornice.

Si prosegue sempre lungo il sentiero CAI 210 accompagnati sulla destra dal maestoso Crodon di Tiarfin fino ad incontrare un’evidente biforcazione (sono presenti anche cartelli in legno): a sinistra la strada scende in direzione di Casera Mediana, a destra invece si prosegue verso Casera Chiansaveit, la nostra meta della camminata. Il panorama inizia ora  a spaziare anche verso le Alpi Carniche, consentendoci di individuare il Monte Tinisa , il Tersadia, lo Zoncolan, lo Zermula, la Creta di Aip ed il Monte Cavallo.  Un panoramico sentiero con vista sulla sottostante vallata e Casera Mediana, in leggera e costante salita, ci porta ad aggirare il fianco della montagna, affacciandoci  sulla grande conca alle pendici dei Monti Bivera e Clapsavon dove è situata la Casera Chiansaveit. Si supera una deviazione sulla destra che conduce a Forcella Tragonia (CAI 209) proseguendo sempre dritti lungo il sentiero CAI 210.  L’ultimo tratto della camminata è tutto in discesa e passa sul fianco del Col di San Giacomo: superato un boschetto di larici eccoci finalmente alla bella Casera Chiansaveit, collocata a quota 1698m. immersa in uno scenario da favola. Territorialmente questa malga si trova nel comune di Sauris, ma appartiene al comune di Socchieve che la utilizza per il pascolo di bestiame allo stato brado. La zona abitabile della malga (su due piani) viene gestita dal gruppo A.N.A. di Socchieve al quale eventualmente ci si può rivolgere per il suo utilizzo. Esternamente sono presenti diversi tavoloni in legno dove noi abbiamo potuto riposarci e mangiare i nostri panini. C’è anche un bivacco invernale allestito in una delle logge esterne: la casera, infatti, è un ottimo punto di appoggio anche per le escursioni invernali con le ciaspe e per quelle di sci-alpinismo sul Monte Bivera.

Il rientro si svolge lungo lo stesso percorso dell’andata.

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