“Tai roncs dal sorèli” (Il sentiero del sole)

Siamo sopra a Tarcento, nella splendida zona collinare di Coja, ricca di vigneti, ulivi e agavi. Si tratta di un percorso anulare di 5 km per 150m. di dislivello che si percorre senza difficoltà particolari in circa 2 ore in prevalenza su sterrato (ma ci sono anche dei brevi tratti su asfalto). Il percorso è ben segnalato da cartelli in legno con un sole giallo e inizia poco dopo Villa Angeli, splendida villa seicentesca, lungo la strada asfaltata per Coja. Il primo tratto di sentiero attraversa a mezza costa la collina, tra vigneti, ulivi e ciliegi. Inizialmente si supera un gruppo di case nelle cui corti spiccano dei bellissimi banani e agavi che fanno intuire la particolarità climatica del luogo. Questa zona viene non a caso denominata “Rivière”, per la sua aria salubre ed il clima mite. La presenza di palme rigogliose, di mandorli ed altre essenze mediterranee, farebbero pensare a qualche luogo del Sud Italia, invece siamo ai piedi delle catene prealpine. Ci troviamo ad una latitudine pari alla Marmolada e questo giustifica gli antichi insediamenti e la presenza di ville storiche sulla collina o il sovrastante castello Frangipane, “Il Cjscjelàt”, sede dell’annuale accensione del fuoco nel giorno dell’Epifania, il “Pignarùl grant”. Attraversato un bosco di castagni che in febbraio-marzo regala uno spettacolo di crocus variopinti, dopo una breve salita, si giunge su una strada asfaltata. Seguendo le indicazioni con il sole giallo del “tai roncs dal sorèli”, si prosegue verso sinistra nella borgata di Zucchia: invece di proseguire verso le abitazioni sottostanti, si procede dritti seguendo i cartelli e si abbandona l’asfalto per seguire la traccia del sentiero che scende addentrandosi nuovamente nel bosco di castagni con vari saliscendi. Si giunge così ad un ruscello che potrà essere superato grazie ad un ponticello in legno e, affrontata la successiva rampa, agevolati dagli scalini, si torna nuovamente alla strada asfaltata nei pressi del cimitero di Coja. Vale la pena fermarsi per riposare un po’ e ammirare il magnifico panorama che qui si apre. La vista spazia dai colli di Billerio e Magnano in Riviera, fino alle Prealpi Carniche con il  Cuar, dal suo caratteristico profilo appuntito. Ripreso il sentiero verso Nord, dopo un breve tratto di asfalto, si seguono a destra le indicazioni abbandonando così Coja con le sue splendide viste sui monti e le colline, per scendere nell’ampia traccia ancora una volta all’interno del bosco, dove, oltre ai castagni, si trovano addirittura dei vecchi faggi a quote decisamente basse. Dopo aver raggiunto un corso d’acqua e averlo facilmente guadato, si sale sulla riva opposta  fino a trovare l’osteria “Da Polzut”, una tipica frasca  dove concedersi una meritata sosta gustando un buon bicchiere di Ramandolo e qualche ottimo piatto della cucina tradizionale friulana. A questo punto si intercetta nuovamente l’asfalto che, in leggera discesa, condurrà alla borgata di Bulfons, frazione di Tarcento. A questo punto, camminando sul Lungotorre, si potrà comodamente raggiungere il punto di partenza rientrando a Villa Angeli. Camminata facile e percorribile tutto l’anno, anche in inverno, essendo ben esposta al sole e riparata dai venti. No passeggini.

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