Il sasso del Diavolo

Ci troviamo nella valle del Rio Resartico. Il punto di partenza è la frazione Povici di Sopra del comune di Resiutta (parcheggio e segnavia). Da qui seguiamo il sentiero che porta alla miniera (ma quest’escursione la racconteremo un’altra volta) e dopo  2 km e una quarantina di minuti di cammino  a passo di bimbo si raggiunge il Sasso del Diavolo che attira i più piccoli per la sua leggenda.

Si dice, infatti, che un tempo il diavolo trasportasse racchiuso nel suo grembiule un grosso macigno: doveva portato nel mezzo del fiume Fella affinchè servisse da ponte per andare a Ovedasso.

Al suono dell’Avemaria, però, dovette fuggire di corsa e lasciò cadere il masso nel rio Resartico, oggi è ancora lì e da tutti gli abitanti del posto  conosciuto come Clap dal Diaul (sasso del diavolo).

La camminata si sviluppa su una comoda pista forestale, adatta anche ai passeggini, ed è circondata dai monti Lavara, Jof di Ungarina e dal monte Plauris.

Costeggia la mulattierie il torrente resartico, che con le sue acque è sempre attraente per i più piccoli.

Nella frazione di Povici di sotto c’è un mini parco giochi e un tavolo da pic nic. In paese a Resiutta punti di ristoro.

 

 

 

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